Il caso del numero 1 al mondo mostra i limiti degli esami davanti alle tendinopatie. Il dottor Pozzoni, responsabile della Traumatologia sportiva al Galeazzi-Sant’Ambrogio, denuncia un’intensità «aumentata all’inverosimile». Colangelo, coach di Arnaldi, parla di uno sport «sempre più fisico», schiacciato da calendario, cambi di superfici e caldo estremo: «C’è chi può permettersi di fermarsi e chi no»